Luna piena in Sagittario
- Manuel Lombardi
- 4 giu 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 28 apr 2024
Per questa luna piena in Sagittario rimane la grande croce fissa che ci accompagnava con la luna nuova. Marte assieme a Venere questa volta, è opposto a Plutone: sono pianeti che se messi assieme in maniera armoniosa possono essere la pulsione creativa per eccellenza, ma se fanno fatica ad interagire tra loro avranno una capacità di distruzione pari alla bomba atomica. In questa lunazione ci viene chiesto di portare attenzione alla nostra energia creativa e generatrice. Marte rappresenta la volontà, mentre Plutone il potere personale, per cui la domanda viene spontanea: volere è potere? Quali sono le modalità per cui io mi metto nelle condizioni di mettere in pratica tutto questo? Quali sono invece le scuse che mi invento o che si generano fuori per impedirmi di mettere in atto questa volontà? quali sono gli impedimenti inconsci che non mi fanno essere in linea con il processo creativo? Quanta frustrazione genera in me questa condizione? La luna piena smuove tanto per cui attenzione agli scatti impulsivi dati dall’eccesso di queste energie.
Se non siamo consapevoli di questa energia si può trasformare in una compulsione o ossessione fino all’autodistruzione o alla proiezione di questa energia al di fuori dandola in mano a qualcosa o qualcuno che diventa il capro espiatorio che metterà in atto tutto questo fuoco distruttivo nei nostri confronti.
Di cosa siamo veramente capaci di fare? Se abbiamo passato la richiesta di riconoscimento dall’esterno non vivendola più come una mancanza o un abbandono/rifiuto allora siamo veramente liberi di creare, altrimenti potremmo reagire con ripicche e azioni autolesioniste solo per il gusto di aver ragione.
Il grande trigono di fuoco ci mette di fronte alle nostre ferite legate all’identita’: chi siamo veramente? Ma il nostro chi siamo dipende per caso da ciò che abbiamo? Dipende dai nostri possedimenti e i nostri averi? Quanto il nostro desiderio di vivere l’abbondanza e la ricchezza offusca ciò che vorremmo essere veramente ? Sappiamo distinguere il bisogno di cibarsi dalla semplice gola? Quali sono le nostre tentazioni? A cosa siamo pronti veramente a rinunciare per essere veramente chi siamo? Quanto invece ci sappiamo vendere per mostrare al mondo la nostra apparenza? Ma soprattutto: quanto ne siamo consapevoli?
Questo cielo ci porta la dicotomia che dentro di noi spesso si manifesta: sogno o realtà? Desideri o bisogni? Piacere o dovere? Ragione o cuore?
E se imparassimo a metterli in comunicazione?
Ogni cosa prima di essere stata realizzata è stata immaginata, senza il sogno non esisterebbe la materia e senza la materia non esisterebbe la capacità di poter sognare.
Con questa luna piena abbiamo la possibilità di visitare posti reali o immaginari per ampliare la nostra visione, ma allo stesso tempo dobbiamo imparare a mantenere i piedi per terra e smetterla di raccontarci frottole utilizzandole come scuse per non uscire dalla nostra zona di comfort. Ci si potrebbe sentire come intrappolati, perché se si oserebbe sarebbe troppo rischioso perché la mente troverebbe mille ostacoli e pericoli per finalmente cambiare rotta della nostra vita, ma allo stesso tempo le sicurezze che abbiamo raggiungo fino ad oggi sono quelle che ci possono permettere di mantenere il nostro standard. Ma questo standard è ciò che vogliamo veramente? O è legato all’AVERE e non all’ESSERE di cui parlavamo parlavamo prima?
Le decisioni andranno prese dopo aver fatto decantare tutte queste domande ed essersi assicurati che ciò che stiamo manifestando non sia l’opera soltanto della nostra parte bambina che si sente ferita e messa da parte, ma bensì opera di qualcosa che vive dentro di noi che vuole operare per il bene di qualcosa di superiore anche a noi stessi.
Il grado Sabiano di questa luna dice: “la grande piramide e la sfinge”. Sono due grandi testimonianze del potere della conoscenza egizia che si basava sugli archetipi e sulle forme che stanno alla base di tutte le manifestazioni. Ed e da qui che oggi si può continuare, non dimenticando come queste leggi possono aiutare l’uomo moderno.
La carta dei tarocchi associata è il 9 di bastoni. I bastoni sono un simbolo di fuoco mentre il 9 rimanda alla fine di qualcosa che porta un bene superiore. Un esempio calzante è quello dell’artista che accetta che la propria opera venga utilizzata da qualcun altro. Se ci si mette in gioco, bisogna accettare il rischio di fallire, se viviamo non accettando questo rischio di fatto non ci stiamo realmente mettendo in gioco.
Per chi o per cosa stiamo facendo tutto questo?
E tu? Cosa hai paura di perdere davvero?
Per chi sarà presente alla meditazione con bagno sonoro eseguiremo il rituale della chiara volontà. Le richieste sono state tantissime e io vi ringrazio davvero di cuore per la vostra fiducia. Scrivetemi per sapere delle prossime serate se volete essere dei nostri. Metterò anche sui social le prossime serate.
Un abbraccio e buona luna piena!