Luna piena in Vergine
- Manuel Lombardi
- 13 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Siamo entrati nel periodo delle eclissi e questa è l’ultima luna dell’anno astrologico.
È una luna che vuole portare a compimento il lavoro fatto nell’ultimo novilunio dove abbiamo potuto attingere al regno del sogno e dell'immaginazione creativa per iniziare a portare il tutto a terra.
Con questa luna piena abbiamo la congiunzione del Sole a Saturno, che di conseguenza sarà in opposizione anche alla Luna. Questo ci spingerà, magari tramite frustrazione, a cercare di dare struttura a ciò che abbiamo immaginato nel novilunio precedente e durante la luna nuova in Vergine di settembre scorso.
Gli avvenimenti di questi giorni avranno un significato anche molto più profondo perché legato all’ eclissi, che quindi ha un valore più significante, evolutivo e karmico. Ci potrebbero essere riscontri ed avvenimenti che sono già avvenuti e che ci mettono alla prova per comprendere se siamo pronti a lasciare veramente la vecchia struttura per abbracciare quella nuova.
In questo ci viene in aiuto Urano dal Toro in aspetto armonico ai luminari, che grazie al reggente del segno Venere, che è retrograda dai primi di marzo fino a quasi metà aprile in Ariete, ci vuole far soffermare sulla nostra capacità di andare a conquistarci ciò che per noi ha valore e ci dona piacere e nutrimento. Inoltre, anche con gli aspetti positivi di Marte dal Cancro ai luminari, possiamo smettere di rimuginare ed iniziare a chiederci per chi e per cosa siamo veramente disposti a lottare.
Nettuno è sempre congiunto ai nodi che ci stanno indirizzando verso le energie pescine In questo cielo siamo praticamente chiamati da qui ai prossimi mesi a diventare i paladini di noi stessi per avvicinarci ai nostri migliori ideali.
Siamo in un periodo di depurazione a tutto tondo per cui possiamo tenere leggero il nostro corpo per non appesantirlo, così come potremo sentire forti cariche emotive che hanno bisogno di essere scaricate, quindi evitiamo di sovraccaricarli ulteriormente, diamoci il tempo per “digerire”.
Il quinconce di Lilith alla congiunzione Nettuno/nodo nord ci chiede di dare una ultima occhiata a quanto questi nostri ideali, e quanto questa nostra capacità empatica, si scontrino con la nostra capacità relazionale, trasformandosi magari in fuga o dipendenza emotiva impedendoci di vedere chiaramente i nostri rapporti.
Se inoltre notate, un sacco di pianeti sono alla fine dei Pesci e all’inizio dell’Ariete: in qualche modo siamo alla fine di un ciclo, pronti per iniziarne uno nuovo. La capacità di lasciare andare, non fuggire, ma focalizzarci su cosa vogliamo far nascere di nuovo in questo periodo della nostra vita è importante.
Come detto all’inizio dell’anno, questo è un anno di passaggio e quindi di forte impatto, Nettuno tra poco passerà in Ariete, e poi lo seguirà Saturno: dobbiamo essere pronti all’azione ma non dimenticandoci la consapevolezza e la centratura.
Il grado Sabiano di questa luna dice: “Maria e il suo agnellino”, come per indicarci il bisogno di purezza e semplicità durante le prove e i cambiamenti della vita. E questa è una cosa importante che non dobbiamo dimenticarci in questo cambio così importante di energie, proprio perché il segno dei Pesci e della Vergine ci chiedono proprio di tornare a questi principi: organizzando e mettendo a terra i nostri progetti e lavorando ai dettagli non possiamo perderci troppo, dobbiamo essere semplici ed efficaci. Allo stesso tempo per poterci permettere di sognare e immaginare dobbiamo ritornare alla nostra purezza bambina, permetterci di sognare come facevamo da piccoli. Queste due realtà, questi due mondi, si possono incontrare sotto l’archetipo del nostro Saturno interiore, la nostra parte in grado di prendersi la responsabilità e farsi carico con saggezza delle proprie capacità per mettere in atto nuove azioni consapevoli. E tu, hai mai lavorato con il tuo Saturno interiore? Ti ricordo che se vuoi lavorare con le tue parti interne sono a disposizione.
La carta dei tarocchi associata invece è il 10 di coppe che rappresenta la via del cuore che raggiunge l’amore universale. Quindi questa carta ci invita a due vie: o tornare un attimo indietro per affrontare questioni karmiche non concluse, lasciate irrisolte, oppure proseguire andando verso il numero 1 e qui ci prepararci a una nuova azione portando con essa tutto ciò che abbiamo imparato dal ciclo precedente.
Quindi: o lavoriamo su vecchie questioni o iniziamo da zero, contando però su nuove consapevolezze.
Ci sentiamo con la prossima luna nuova, nel frattempo vi auguro un buon inizio di primavera!
Vi ricordo, per chi volesse, in occasione dell’ equinozio, sarò ospite da madhyama a Brescia, per celebrare un nuovo inizio con una meditazione e un bagno sonoro. Se siete interessati scrivetemi, sarò felice di accogliervi!